Soggetti & Prodotti

La Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile è il sistema che rende le aziende responsabili della gestione dei prodotti tessili anche a fine vita. In Italia il decreto che lo istituisce non è ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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Chi deve aderire

Sono considerati produttori ai fini EPR tutti gli operatori che immettono per primi sul mercato italiano prodotti tessili a titolo professionale, tra cui:

  • brand e aziende moda
  • fabbricanti italiani
  • importatori (UE ed extra-UE)
  • distributori con marchio proprio (private label)
  • e-commerce e vendite a distanza
  • aziende estere che vendono in Italia

In alcuni casi può essere richiesta la nomina di un rappresentante autorizzato.

Non rientrano normalmente:

  • consumatori finali
  • operatori logistici puri
  • agenti di commercio senza ruolo nell’immissione sul mercato

Obblighi principali

Le aziende soggette all’EPR tessile dovranno:

  • iscriversi al Registro Nazionale dei Produttori
  • aderire a un consorzio o sistema collettivo EPR
  • versare un eco-contributo ambientale
  • comunicare i dati sui prodotti immessi sul mercato

L’eco-contributo sarà eco-modulato in base alla sostenibilità e riciclabilità dei prodotti. Lo schema posto in consultazione prevedeva per le microimprese un ingresso differito di dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto. Il testo licenziato il 23 luglio 2026 non è pubblico, quindi il differimento non è confermato e non va dato per acquisito.

Prodotti Coinvolti

Il sistema EPR tessile riguarda il prodotto finito immesso al consumo, comprese le sue componenti.

Principali categorie:

  • abbigliamento
  • calzature
  • accessori moda e tessili
  • pelletteria e valigeria
  • tessili per la casa
  • tessili per ospitalità e comunità
  • materassi con componenti tessili
  • tessili tecnici e professionali
  • articoli con prevalenza di materiale tessile

Quando si applica l'obbligo

L’obbligo EPR dipende da alcuni fattori chiave:

  • immissione sul mercato italiano
  • destinazione d’uso del prodotto
  • generazione di rifiuti tessili
  • ruolo dell’operatore nella filiera

La valutazione deve essere effettuata caso per caso, soprattutto per aziende con più canali di vendita o mercati internazionali.

Classificazione: perché è importante?"

Una classificazione errata dei prodotti può comportare:

  • calcolo non corretto dell’eco-contributo
  • non conformità dichiarative
  • richieste economiche retroattive

Materiali e Canali

Materiali coperti

  • fibre naturali
  • fibre sintetiche
  • fibre artificiali
  • miste
  • prodotti multicomponente con prevalenza tessile

Canali inclusi

  • vendita fisica
  • e-commerce
  • B2C
  • B2B quando il prodotto è destinato all’uso finale

Esclusioni tipiche (salvo recepimenti nazionali più estesi)

  • tessili tecnici e industriali non destinati al consumatore
  • DPI regolati da normative specifiche
  • prodotti medicali tessili
  • sottoprodotti e semilavorati non immessi sul mercato come beni finiti

 

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